Il nome dell'azienda in patois (dialetto locale) significa letteralmente "dai/dei barili, barilotti"; il termine barile ha traduzioni molto simili in più lingue: barrot in francese, baril in spagnolo, barrel in inglese. I barrò sono dei barilotti di legno dalla forma caratteristica (vedi etichetta), della capacità di 46,250 litri che venivano utilizzati in Valle d'Aosta per il trasporto in cantina dell'uva che era spremuta a mano direttamente in vigna; a tale scopo i barrò erano caricati su una carretta (gaillotta, vedi etichetta) e ugualmente erano utilizzati per il trasporto del vino; in occasione di certe feste si usava altresì spillare direttamente il vino dai barrò portati a spalla dagli uomini come sfoggio di gagliardia.

La parola barrò costituisce inoltre un acronimo dei cognomi Barmaz e Rossan, ex proprietari dell'azienda nonché suoceri dell'attuale titolare, che negli anni '60 proseguirono la coltivazione dei vigneti di famiglia, Conze (Conce secondo quanto scrive L. F. Gatta nel 1838 a proposito delle migliori regioni vinifere di Saint Pierre) e Toule ubicati nella zona del monte Torrette. Alla fine degli anni '80 l'azienda Rossan Eugenia fu tra le prime a fregiarsi della Denominazione di Origine Controllata Valle d'Aosta Torrette.
 
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