Vitigno autoctono
valdostano, corrisponde all'Humagne rouge del Vallese, dove fu introdotto
intorno agli anni '40 o, più probabilmente, alla fine del
1800. Anche se
in ristretto numero di piante, il Cornalin occupa in Valle d'Aosta un areale
molto ampio, che si estende da Arnad ad Arvier, sulla destra e, in parte, sulla
sinistra orografica della Dora Baltea, fino a un'altitudine di circa 700 metri.
E' diffuso soprattutto nei vecchi vigneti di Aymavilles, molto spesso in
associazione con il Petit rouge ed il
Fumin: qui è conosciuto anche come
Broblanc. Attualmente non esistono vigneti di Cornalin a coltura specializzata,
ma le sue uve concorrono alla produzione di alcuni grandi rossi
Valle d'Aosta DOC. |
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Le uve dei
vigneti vocati originano un vino di pregio, dal colore rosso violaceo, tendente
al granato con la maturazione e l'affinamento; il profumo fine e molto intenso,
ricorda le spezie (pepe e vaniglia) e alcune essenze aromatiche (timo,
tabacco); se ben affinato, al gusto si rivela morbido, pieno, gradevolmente
tannico, di ottimo equilibrio e persistenza. Può sopportare egregiamente
l'affinamento in barili di nobile legno francese, ma tollera ugualmente bene
quello della sola bottiglia. Il riconoscimento della
VDA DOC Cornalin è in
corso. |